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John
Titor
L'uomo venuto dal
futuro
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“Saluti. Sono un
viaggiatore temporale proveniente dall'anno 2036. Sto
tornando a casa dopo aver recuperato un computer IBM
5100 dal 1975.” Con queste parole, un uomo di nome John
Titor si presentò in un forum Internet il giorno 2
novembre 2000. Ovviamente, nessuno, immediatamente,
volle credergli, ritenendo le sue parole semplicemente i
deliri di un pazzo. I post che John Titor inviò
successivamente, però, le discussioni che sostenne, le
risposte alle domande che gli furono poste, fecero
cambiare idea a molti, i quali finirono per credere a
quanto l'uomo affermava.
Innanzitutto, vediamo di
conoscere meglio l'uomo John Titor ed i motivi del suo
viaggio. Il sedicente viaggiatore del tempo afferma di
essere originario di Tampa, in Florida, dove è nato nel
1998. Nel 2029 è entrato in un programma militare
sponsorizzato e, raggiunto un grado nella gerarchia
militare paragonabile a quello di Maggiore, Titor entra
a far parte del programma per il viaggio nel tempo.
Il suo livello di
preparazione gli consente soltanto viaggi nel passato,
per il momento e quello che lo ha portato nella nostra
epoca è uno dei primi. Riguardo i motivi del suo viaggio
temporale, Titor spiega di aver ricevuto ordine, dai
suoi superiori, di recarsi negli anni '70 per recuperare
un computer portatile IBM modello 5100: questo modello
di macchina avrebbe posseduto alcune caratteristiche
assai particolari che non furono rese note, a suo tempo,
dalla casa costruttrice; tali caratteristiche, in
seguito, furono rimosse e non comparvero in nessun altro
modello di computer. Le nascoste proprietà della
macchina risiederebbero nella capacità di tradurre i
linguaggi UNIX, APL e BASIC tra loro. Il recupero di
questo computer eviterà il bug a cui l'UNIX, nel 2038,
andrà incontro. Completata la missione, John ha deciso
di fare una capatina nel 2000: questo sia per far visita
alla sua famiglia (ed al sé stesso bambino), sia per
assistere agli effetti del Millennium Bug. Nel novembre
dello stesso anno, l'uomo si presenta come viaggiatore
temporale in un forum in Internet, avviando una lunga
discussione sul futuro, la teologia, la fisica, che lo
terrà occupato per quattro mesi circa e che lo porterà
ad interagire con centinaia di utenti curiosi. Nella
primavera del 2001, sfruttando un momento fisicamente
propizio, fa ritorno a casa, nel 2036.
Ovviamente, tra le domande
più ricorrenti formulate a Titor durante le sue
interminabili conversazioni, ci sono quelle poste allo
scopo di avere conferma o meno circa quanto andava
affermando, domande riguardanti particolari circa fatti
od avvenimenti recenti che, ovviamente, un uomo del
futuro non può non conoscere: chi vincerà il campionato
di baseball il prossimo anno, quante sono state le
vittime dell'incidente aereo di ieri, quale sarà il
valore di mercato dell'oro per i prossimi mesi. Titor,
però, ha sempre evitato di rispondere a domande come
queste, giustificandosi affermando di non ricordarsi, di
non saperlo o, semplicemente, considerando la domanda
inutile: nessuno di voi è in grado di ricordare, dice,
che tempo abbia fatto il 28 maggio 1983, come nessuno di
voi ricorderebbe quante persone precisamente siano
morte, per esempio, nella strage di Ustica (è un esempio
“italiano”, non portato direttamente da Titor, ma utile
a farci comprendere il suo messaggio). Al contrario,
Titor rispose molto volentieri alle domande riguardanti
il futuro del mondo. Ed il futuro che prospetta non è
affatto dei più rosei:
- seconda guerra nel golfo
(vero!!!);
- guerra civile negli USA
dal 2004 al 2015 (davvero???);
- guerra nucleare in medio
oriente;
- bombardamento atomico
degli USA da parte della Russia nel 2015;
- conquista di Corea,
Taiwan e Giappone da parte della Cina.
Veniamo ora alla parte più
interessante: il procedimento per il viaggio nel tempo e
la struttura dei “mondi” visitabili. Entro 18 mesi
circa, racconta Titor, il CERN, a Ginevra, intraprenderà
alcuni studi sui campi elettromagnetici e gravitazionali
riguardanti anche i buchi neri, esperimenti condotti per
valutare la possibilità di velocizzare i trasporti.
Durante alcuni di questi esperimenti, per caso, gli
scienziati creeranno un piccolo buco nero. A differenza
di quanto si possa pensare, questo piccolo black hole
non assorbirà tutta la materia nelle sue vicinanze (in
questo caso l'intero Sistema Solare): al contrario, gli
scienziati del CERN, utilizzando un campo
elettromagnetico (ricordiamo che presso il centro c'è
realmente il più grande acceleratore di particelle del
mondo), riusciranno a contenerne le dimensioni e, con il
tempo, a creare buchi neri volontariamente, anche di
dimensioni più ampie. L'affascinante teoria delle
“stringhe”, che John Titor ci conferma essere esatta,
sostiene che viaggiando all'interno di un buco nero si
possa tornare indietro nel tempo. Questo perché il
black hole è caratterizzato principalmente da un
campo gravitazionale pressoché infinito, tanto da poter
attrarre anche la luce (questo spiega anche perché sia
nero); proprio per questa sua caratteristica, il buco
nero sarebbe in grado di deformare la struttura stessa
del tessuto dello spazio e del tempo. Sempre secondo
questa teoria, ad ogni buco nero corrisponde un “buco
bianco”, una sorta di via d'uscita del buco nero.
L'esistenza di questo altro ente fisico è ipotizzata
anche in ottemperanza della legge secondo cui “nulla si
crea, nulla si distrugge ma tutto si trasforma”: cosa
accade alla materia, alla luce, all'energia che viene
risucchiata nel buco nero? E' possibile che sia espulsa,
dopo un viaggio di cui si ignorano le tappe, attraverso
un buco bianco. In base a questa teoria, sfruttando le
conoscenze sui campi gravitazionali che gli scienziati
otterranno dallo studio di questi “mini buchi neri”, la
società statunitense della General Electric progetterà e
realizzerà alcune unità che permetteranno il viaggio nel
tempo. Ovviamente, questa tecnologia non sarà alla
portata di tutti, ma sarà un'esclusiva dei militari,
specialmente, è ovvio, di quelli statunitensi. Da qui in
poi comincerà l'avventura umana in quelle che sono, è il
caso di dirlo, le nebbie del tempo.
Se tutta questa storia vi
sembra inventata fareste meglio a leggere di seguito
alcuni elementi che giocano a favore della veridicità di
Titor:
·John
Titor, abbiamo visto, ha descritto, in maniera piuttosto
dettagliata, le scoperte che saranno compiute dal CERN e
le applicazioni che da queste deriveranno. Alla fine del
2001, dunque a circa un anno di distanza dalle
affermazioni di Titor, come lui stesso ha preannunciato
il CERN ha confermato ufficialmente la possibilità di
creare artificialmente mini buchi neri;
·Titor
ha spiegato che il computer portatile IBM 5100 era
dotato di particolari caratteristiche, rimaste nascoste
alla totalità degli utilizzatori. Numerosi ingegneri IBM
hanno confermato questa affermazione;
·tra
le sue “profezie”, Titor ha parlato dell'Iraq,
affermando come Saddam Hussein non possedesse alcuna
arma di distruzione di massa e di come, nonostante
questo, una guerra venisse scatenata con lo scopo
ufficiale di rimuovere tali armi; ·Titor ha
presentato una notevole conoscenza di alcuni importanti
campi della fisica, esponendo con parecchia proprietà e
sicurezza argomenti assai complessi: se l'uomo fosse un
impostore, gli andrebbero comunque fatti i complimenti
per la sua preparazione.
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